Descrizione DCS F/A-18C

Written by Gaanalma on . Posted in Simulatori


Recensione By Raf, pilota del 36° Stormo Virtuale.

 

 

L'F/A-18C “Hornet” affonda le sue origini nel famoso concorso “Light Weight Fighter”, siamo negli anni '70 e l'Aeronautica Militare Statunitense sentiva il bisogno di un caccia leggero.

 

Al concorso parteciparono diversi velivoli tra cui spiccano l'F-16 e l'YF-17; il primo vinse, mentre il secondo attirò l'interesse della Marina che lo scelse per integrare la sua linea di volo.Il primo passo, siamo nel 1980, fu lo sviluppo di due versioni, l'F-18 per operazioni A2A e l'A-18 per operazioni A2G, versioni che confluirono in un unico velivolo con spiccate caratteristiche“swing role”, l'F/A-18C, che entrò in servizio nel 1986, ed è questa la versione proposta dalla Eagle Dynamics. L'F/A-18C è stato adottato da numerose forze aeree, tra le maggiori, oltre ovviamente alla Marina, al Corpo dei Marines e ai mitici Blue Angels statunitensi troviamo la Spagna, la Finlandia, la Svizzera, il Canada, l'Australia, il Kuwait e la Malaysia.

 

Il Battesimo del fuoco fu nel 1986, nelle operazioni Attain Document e El Dorado Canyon condotte contro la Libia del Colonnello Geddafi, vale inoltre la pena citare:

 

1991 Operazione Desert Storm.

1999 Operazione Southern Watch e Operazione Allied Force.

2001 Operazione Enduring Freedom.

2003 Operazione Iraqi Freedom.

 

Tornando al nostro simulatore, come anticipato, nei teatri offerti da DCS World possiamo finalmente volare con l'F/A-18C, modulo sviluppato direttamente dalla Eagle Dynamics! Con esso possiamo svolgere una vasta gamma di missioni che vanno da tipiche missioni A2A come CAP, Escort e Fighter Sweep a tipiche missioni A2G come SEAD, Anti-Nave e Strike di precisione.

 

Tutto ciò è reso possibile dal grande lavoro che gli sviluppatori della Eagle Dynamics stanno facendo per integrare i complessi sitemi di bordo, basti pensare al Data Link che permette all'F/A-18C di avere una SA formidabile scambiando informazioni sia con gli Enti di controllo missione che con altri velivoli, al Fly-By-Wire che consente al pilota di eseguire manovre estreme insicurezza ed in pieno controllo della macchina e a tutti i POD di targeting, di navigazione e di disturbo.

 

Ma la vera chicca è il radar capace di operare in modalità A2A e A2G, tutto ciò è “tanta roba”!

 

Questo simulatore richiede tempi d'addestramento lunghi, sia per la complessità e l'elevato numero dei sistemi di bordo da imparare a gestire ma soprattutto per la sua principale caratteristica ovvero lo “swing-role” si dovranno imparare le tecniche di attacco al suolo nelle diverse configurazioni e l'arte del combattimento aereo, sia esso oltre il raggio visivo che l'esaltante Dogfight.

 

Lo sforzo richiesto sarà lautamente ripagato con una simulazione a livelli altissimi e la consapevolezza di essere un Pilota Virtuale completo

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