Descrizione DCS: KA-50

Written by Scorpion on . Posted in Simulatori


Recensione by Gaanalma, Comando di Stormo del 36° Stormo Virtuale.

 

DCS:Ka-50 Black Shark, è il primo simulatore della famosa serie DCS della Eagle Dynamics, esso riproduce il famosissimo elicottero d'attacco Russo, portando la simulazione ad un livello di realismo mai visto prima. Infatti a parte l'accattivante grafica e il Cockpit cliccabile al 99%, i punti di forza di questo sim sono le dinamiche di volo, la modellazione della strumentazione, i sistemi avionici e i sistemi d'arma. Questo prodotto, per di più, viene inserito nel DCS World come modulo pilotabile facendolo interagire con tutti gli altri moduli già esistenti e in WIP e in un ambiente altamente curato e divertente.

La possibilità di utilizzare il mission editor, permette la creazione di missioni sempre differenti, limitate solo dalla fantasia di chi le stà editando. La possibilità di volare online in multiplayer, lo rendono un modulo che permette di potenziare ulteriormente il divertimento condividendolo con amici.

 

Il modello 3D, è dotato di moltissimi particolari che lo rendono molto piacevole da osservare anche dalle visuali esterne, per non parlare del modello dei danni che lascia veramente senza parole per quanto è particolareggiato.

Fiore all'occhiello di questo elicottero è l'ABRIS, ovvero il suo sistema avanzato di movimento sulla mappa...praticamente un TOMTOM con una infinità di funzioni che possono tornare utili durante le missioni.  Esso può permettere di Programmare, editare e salvare Waypoints, aereoporti, segnali radio beacon, posizione di bersali e la possibilità di studiare il territorio lungo il percorso di volo etc...
Altri sistemi che il Kamov dispone sono il Rubicon (Sistema per la navigazione e il targeting), il Radian (sistema di navigazione), lo Skval (sistema combinato tra una telecamera e un laser di ricerca che proiettano i beragli su un monitor al centro del cockpit), il Ranet (display per le informazioni del sistema), l'HUD, l'HMS (un elmetto tattico), l'OVN-1 (visore notturno), il pilota automatico, il sistema di navigazione inerziale, il Data-link, l'L-140 (LWR),un sistema di contromisure, La R 800 (radio UHF), l'ARK-22 (ADF)...
 
 

Un po' di storia (Tratta da Wikipedia)



Il Kamov Ka-50 (in cirillico Камов Ка-50, (nome in codice NATO Hokum - stupidaggine, ma anche "polpettone sentimentale") conosciuto anche come "Чёрная акула", (Čërnaja akula - squalo nero in russo), è un elicottero d'attacco biturbina con due rotori coassiali controrotanti a tre pale, caratteristici dell'OKB diretto da Nikolaj Il'ič Kamov.
Sviluppato in Unione Sovietica all' inizio degli anni ottanta, è entrato in servizio con l'Esercito della federazione Russa nel 1995. È attualmente prodotto dalla società Progress ad Arseniev.
Verso la fine degli anni novanta, la Kamov e la Israeli Air Industries hanno sviluppato congiuntamente una versione derivata biposto in tandem denominata Kamov Ka-50-2 Erdogan con lo scopo di partecipare alla competizione per l'acquisizione da parte della Turchia di un elicottero d'attacco. La Kamov ha anche presentato un'altra variante biposto denominata Kamov Ka-52 Alligator (nome in codice NATO Hokum

Il Ka-50 deriva dal prototipo V-80Sh-1 una evoluzione studiata nel 1975 del V-60, a sua volta un progetto di elicottero armato basato sul Ka-26 civile degli anni sessanta. Su ordine del consiglio dei ministri dell'allora Unione Sovietica, il 14 dicembre 1987 venne autorizzata la realizzazione di un primo esemplare e dopo una serie di test di valutazione sulle prestazioni in volo e sui sistemi di bordo, il governo sovietico ordinò un primo lotto di elicotteri nel 1990. Il modello fu presentato in pubblico come "Ka-50" nel marzo 1992 ad un convegno aeronautico nel Regno Unito.
 
 
 
Particolarità di questo elicottero:

La scelta della configurazione monoposto

Il Ka-50 è stato progettato per essere piccolo, veloce e agile con lo scopo di ottenere la massima capacità possibile di sopravvivenza e efficacia sul campo di battaglia. La ricerca del massimo risparmio possibile in peso e dimensioni, pur di ottenere la massima velocità e agilità possibile, ha portato a progettare l'elicottero con un solo pilota, unico caso tra gli elicotteri d'attacco. La Kamov, dopo un approfondito studio sull'impiego degli elicotteri in Afghanistan e altre zone di guerra, affermò di essere giunta alla conclusione che la tipica missione di attacco, descritta come strutturata nella maggioranza dei casi in un avvicinamento a bassa quota, salita per l'acquisizione del bersaglio e sparo con le armi di bordo, non richiederebbe contemporaneamente attività di navigazione, manovra e gestione dell'armamento al pilota. Con questo convincimento, l'ufficio progetti teorizzò che un solo pilota, se dotato di sistemi ben armonizzati ed efficaci, sarebbe in grado di condurre una missione bellica interamente da solo. È tuttora una questione controversa se nella realtà, i piloti dello Squalo Nero siano sottoposti a uno sforzo eccessivo a causa dell'elevato carico di lavoro. All'epoca, la configurazione con singolo pilota per un elicottero d'attacco, era considerata talmente poco praticabile dagli osservatori della NATO, da suggerire una tecnica di inganno alla Kamov: i primi due prototipi di Ka-50 avevano dei falsi finestrini dipinti. L'artificio ottenne perfettamente il suo scopo e i primi resoconti sul modello redatti nel mondo occidentale, erano infatti largamente inaccurati.


I rotori coassiali

A similitudine di altri elicotteri Kamov, l'Hokum utilizza un caratteristico sistema con due rotori coassiali controrotanti che eliminano la necessità di un rotore di coda e aumentano notevolmente le capacità acrobatiche dell'elicottero. Il Ka-50 è infatti in grado di effettuare looping, tonneau e il "funnel": una manovra di mitragliamento circolare, nella quale l'elicottero mantiene l'allineamento verso l'obiettivo pur volando in circolo e cambiando quota e velocità durante la manovra.
Utilizzando due rotori, è possibile limitarne il diametro a parità di spinta generata. Come conseguenza, rotori più piccoli, hanno una minore velocità della estremità delle pale rispetto ai rotori singoli più grandi. Poiché la velocità della estremità della pala che avanza lungo la direzione del moto è la principale causa di limitazione della velocità massima degli elicotteri, la configurazione a rotori concentrici consente velocità di punta maggiori rispetto a quelle di elicotteri più convenzionali, tipo lo Hughes AH-64 Apache. L'eliminazione del rotore di coda, inoltre, fornisce un supplemento di potenza disponibile, poiché normalmente gli organi meccanici necessari sottraggono fino al 30% della potenza dei motori. Un ulteriore vantaggio rispetto alla soluzione con rotore principale unico è costituito dal fatto che l'albero di trasmissione e la scatola di ingranaggi posteriori sono frequentemente la causa della perdita degli elicotteri in combattimento. L'intera trasmissione dello Squalo Nero presenta un bersaglio relativamente piccolo al fuoco delle armi da terra e la Kamov sostiene che il sistema di rotori è progettato per resistere a colpi di armi calibro 23 mm, come il resto dell'elicottero. Come vantaggio supplementare, con due rotori identici controrotanti la compensazione naturale tra le coppie di rotazione dona al Ka-50 la caratteristica di essere marcatamente più immune, rispetto ad altri modelli, nei confronti delle variazioni di direzione e intensità del vento e di avere la maggior velocità di virata in tutte le condizioni di volo e di velocità possibili rispetto agli altri elicotteri.


Il seggiolino eiettabile

Per migliorare le possibilità di sopravvivenza del pilota, il Ka-50 è dotato di un seggiolino eiettabile NPP Zvezda K-37-800, caratteristica unica per un elicottero. All'atto dell'espulsione, prima che il razzo spinga fuori il sedile dall'abitacolo, le pale del rotore vengono fatte staccare da una carica esplosiva nel mozzo, così come accade per il tettuccio.
Il primo prototipo di Ka-50 fu soprannominato "оборотень" (oborotenʹ - lupo mannaro), ma il nome ufficiale scelto dalla Kamov è "Чёрная акула", (Čërnaja akula - squalo nero). Lo sviluppo dell'elicottero venne portato avanti in un tempo record, grazie alla politica rivelatasi valida da parte della Kamov, di distaccare propri ingegneri di raccordo tecnico presso i fornitori di componenti principali e presso i subfornitori.
La riduzione delle spese militari conseguente al collasso dell'Unione Sovietica, causò un taglio di fondi al programma che non fece in tempo a entrare nella fase di piena produzione e quindi sono stati prodotti relativamente solo pochi esemplari dell'Hokum.
Il Ka-50 è stato scelto come elicottero di supporto dalle forze speciali mentre il Mi-28 è diventato il principale elicottero d'attacco dell'esercito. La produzione fu riavviata nel 2006. In seguito, verso la fine del 2008, è stato annunciato che solo 5 esemplari in più verranno prodotti e che la produzione verrà riconfigurata per produrre esclusivamente il più adattabile ed evoluto Ka-52.

 

 
 

Wrote by =36=Gaanalma
36th Stormo Virtuale Pilot

 

 


 

Il sito e il forum del 36° Stormo Virtuale fanno uso di cookie. Utilizzando i nostri servizi accetti l'utilizzo dei cookie.