Descrizione DCS F-14B

Written by Edoardo on . Posted in Simulatori

 

 

Il 3 Marzo 2015 la Leatherneck Simulations, (Heatblur in seguito) annuncia di aver cominciato la progettazione di un nuovo modulo, il Grumman F-14B Tomcat.

Da subito si percepisce sia entusiasmo che scetticismo tra i piloti virtuali di tutto il mondo.
Entusiasmo, per la possibilità di pilotare un formidabile caccia, che negli anni ottanta, è stato il simbolo dell'aviazione dell'U.S. NAVY.
Scetticismo, per via della complessità del progetto, in primis la possibilità di pilotare un modulo con il doppio equipaggio, che fino a quel momento, solo la ED offriva con l'L-39C.

Ma dopo l'ottimo lavoro svolto con l'AJS-37 Viggen, la Heatblur si conferma una Software-House dalle capacità incredibili, regalando agli utenti un'esperienza unica già dai primi minuti di volo, un'F14B ricco di dettagli, sia sotto l'aspetto grafico, sia nei sistemi di bordo e sia nella fisica di volo.

Il 36° Stormo Virtuale decide cosi di accogliere nel suo reparto sperimentale, questo capolavoro, che ci farà rivivere combattimenti Aria/Aria, Aria/Terra e operazioni aeronavali, come i "TOP GUN" dell'epoca.

Il Tomcat verrà schierato nel il 156^ Gruppo "Le Linci" con la 384^ Squadriglia, con il motto "Scacco Matto".
Accanto ad altri colossi dei combattimenti aerei, come il Mirage 2000C, presso 383^ squadriglia, l'F-18C "Hornet" presso la 382^ squadriglia e l'F-16C "Viper" presso la 381^ squadriglia.

Cenni storici del "Tomcat".

L'F-14 nacque per sostituire l'F-4 Phantom II della U.S. Navy.
Il nuovo aereo avrebbe dovuto avere i seguenti requisiti; avionica moderna, motori più potenti, grande manovrabilità, un ottimo radar con capacità di attacco "Beyond Visual Range" (oltre il raggio visivo), e che disponesse di missili a lunghissima gittata.
La prima versione del "Tomcat" fù l'F14A, che effettuò il primo volo nel dicembre del 1970.
Dopo il primo aggiornamento, con motori più potenti, venne rinominato F14A Plus (successivamente F14B). In fine durante il 1990 vide la luce l'ultima versione di questo magnifico aeroplano, la versione "D" con aggiornamenti al radar, ai motori ed al cockpit. In quell'epoca, il Tomcat ed il "suo missile" AIM-54 Phoenix hanno rappresentato una potenza offensiva, ineguagliabile, rendendo inespugnabili le flotte della marina Americana.

In 32 anni di servizio a preso parte a numerose operazioni:
1975: "evacuazione di Saigon"
1981: abbattimento di due Su-22 "Fitters" Libici
1983: missioni di ricognizione sopra "Grenada"
1985: scorta di un Boeing 737 a Sigonella con a bordo i terroristi dell'Achille Lauro
1986: incursioni Americane in Libia con le operazioni "Attain Document" ed "El Dorado Canyon"
1988: appoggiano le navi statunitensi nell'operazione Praying Mantis contro l'Iran
1989: abbattono due MiG-23 Floggers Libici
1991: partecipano alla prima guerra del Golfo, ufficialmente abbattono un Mil Mi-8, subendo una perdita dovuta ad un missile terra-aria
1999: parteciparono alle operazioni belliche in Jugoslavia sganciando 350 bombe a guida laser
2002: durante l'Operazione Enduring Freedom distruggono al suolo un aereo Afgano
2006: ultima missione dell'F-14 con il lancio di una bomba in Iraq.

Il "Tomcat" ancora oggi è in servizio presso la forza aerea dell'Iran con la versione "A".

Descrizione DCS F-16C

Written by Falcon on . Posted in Simulatori

 
Recensione By Eircog, pilota del 36° Stormo Virtuale.

 

 

 

 

 

Alla base del progetto che ha portato alla realizzazione del mitico F-16 c'è un'interessantissima teoria elaborata agli inizi del 1960 da un istruttore di volo, il Colonnello John Boyd insieme a un matematico, Thomas Christie.

Questa teoria venne chiamata “manovra di energia”, ovvero la teoria secondo la quale la conservazione dell'energia specifica del velivolo generi un vantaggio nel combattimento manovrato, Boyd teorizzo' anche le fasi del combattimento manovrato, il “Ciclo OODA”, dove l'acronimo OODA sta per: Osservazione – Orientamento – Decisione – Azione.

Il primo velivolo sviluppato secondo questi criteri fu in realtà l'F-15, questo perchè si presentò la necessità di contrastare i velocissimi Mig-25 russi, ma la volontà di affiancare a un caccia pesante dei caccia leggeri maggiormente aderenti alla teoria della manovra di energia portò un gruppo di ingegneri, nel lontano 1969, poi soprannominato “Fighter mafia“ in italiano “La cricca del caccia leggero” a convincere il congresso a indire un concorso per lo sviluppo appunto di un caccia leggero.

Il concorso fu indetto nel 1971, vi parteciparono la General Dynamics con il prototipo YF-16 e la Northrop con il caccia YF-17.

Non ci dilunghiamo oltre ma sappiamo tutti benissimo chi vinse  il concorso e come riusci a reinventarsi il velivolo sconfitto, pensate! da questo concorso nacquero prima l'F-16 e poi l'F-18, niente male vero?

Negli anni l'F-16 si evolse da caccia leggero a vero e proprio velivolo multiruolo ed è stato adottato da ben 25 nazioni, tra cui l'Italia, anche se per un breve periodo tra il 2003 e il 2012 nell'ambito del programma "Peace Caesar" che prevedeva l'impiego di 34 F-16 nella versione ADF ceduti in leasing dall'USAF per sopperire al periodo di transizione che andava dalla radiazione degli F-104 all'adozione degli  Eurofighter EF2000 Typhoon.

Ci sarebbe da scrivere per giorni su questo velivolo, dall'innovativo e caratteristico cockpit, all'adozione di una geometria a “instabilità negativa” che obbliga l'adozione del Fly-By-Wire, tutte informazione che i più curiosi potranno approfondire in rete.

"Finalmente!" Questo pensiamo essere stata l'esclamazione di tutti gli appassionati alla simulazione aerea e al mondo di DCS in particolare quando la Eagle Dynamics ha annunciato il lancio sul mercato di questo modulo, chiamato F-16C “Viper”.

L'F-16C “Viper” è un modulo impegnativo, per poterlo impiegare efficacemente sarà necessario studiare con attenzione i diversi sistemi di bordo come il radar e il data-link, sarà necessario apprendere le tecniche d'impiego aria – aria e aria – terra, insomma ci sarà da divertirsi!

Descrizione DCS F/A-18C

Written by Gaanalma on . Posted in Simulatori


Recensione By Raf, pilota del 36° Stormo Virtuale.

 

 

L'F/A-18C “Hornet” affonda le sue origini nel famoso concorso “Light Weight Fighter”, siamo negli anni '70 e l'Aeronautica Militare Statunitense sentiva il bisogno di un caccia leggero.

 

Al concorso parteciparono diversi velivoli tra cui spiccano l'F-16 e l'YF-17; il primo vinse, mentre il secondo attirò l'interesse della Marina che lo scelse per integrare la sua linea di volo.Il primo passo, siamo nel 1980, fu lo sviluppo di due versioni, l'F-18 per operazioni A2A e l'A-18 per operazioni A2G, versioni che confluirono in un unico velivolo con spiccate caratteristiche“swing role”, l'F/A-18C, che entrò in servizio nel 1986, ed è questa la versione proposta dalla Eagle Dynamics. L'F/A-18C è stato adottato da numerose forze aeree, tra le maggiori, oltre ovviamente alla Marina, al Corpo dei Marines e ai mitici Blue Angels statunitensi troviamo la Spagna, la Finlandia, la Svizzera, il Canada, l'Australia, il Kuwait e la Malaysia.

 

Il Battesimo del fuoco fu nel 1986, nelle operazioni Attain Document e El Dorado Canyon condotte contro la Libia del Colonnello Geddafi, vale inoltre la pena citare:

 

1991 Operazione Desert Storm.

1999 Operazione Southern Watch e Operazione Allied Force.

2001 Operazione Enduring Freedom.

2003 Operazione Iraqi Freedom.

 

Tornando al nostro simulatore, come anticipato, nei teatri offerti da DCS World possiamo finalmente volare con l'F/A-18C, modulo sviluppato direttamente dalla Eagle Dynamics! Con esso possiamo svolgere una vasta gamma di missioni che vanno da tipiche missioni A2A come CAP, Escort e Fighter Sweep a tipiche missioni A2G come SEAD, Anti-Nave e Strike di precisione.

 

Tutto ciò è reso possibile dal grande lavoro che gli sviluppatori della Eagle Dynamics stanno facendo per integrare i complessi sitemi di bordo, basti pensare al Data Link che permette all'F/A-18C di avere una SA formidabile scambiando informazioni sia con gli Enti di controllo missione che con altri velivoli, al Fly-By-Wire che consente al pilota di eseguire manovre estreme insicurezza ed in pieno controllo della macchina e a tutti i POD di targeting, di navigazione e di disturbo.

 

Ma la vera chicca è il radar capace di operare in modalità A2A e A2G, tutto ciò è “tanta roba”!

 

Questo simulatore richiede tempi d'addestramento lunghi, sia per la complessità e l'elevato numero dei sistemi di bordo da imparare a gestire ma soprattutto per la sua principale caratteristica ovvero lo “swing-role” si dovranno imparare le tecniche di attacco al suolo nelle diverse configurazioni e l'arte del combattimento aereo, sia esso oltre il raggio visivo che l'esaltante Dogfight.

 

Lo sforzo richiesto sarà lautamente ripagato con una simulazione a livelli altissimi e la consapevolezza di essere un Pilota Virtuale completo

Descrizione Razbam AV8-BII Harrier

Written by Gaanalma on . Posted in Simulatori


Recensione By Devil, pilota del 36° Stormo Virtuale.

 

 
L'AV-8BII, meglio conosciuto come Harrier è un aereo con capacità V/STOL, possiamo con certezza dire che prima dell'avvento dell'F-35B ne rappresentava lo stato dell'arte; esso trae le sue origini dall'Hawker P.1127 velivolo sperimentale realizzato nel lontano 1962 ed è l'evoluzione tecnica dell'Hawker Siddley Harrier velivolo protagonista della guerra delle Falkland.


Grazie alle sue caratteristiche V/STOL è principalmente utilizzato per equipaggiare piccole porta-aerei e grandi navi d'assalto anfibie, le nazioni che lo impiegano sono: Stati Uniti, Inghilterra, Italia e Spagna.

Soffermandoci particolarmente sull'Italia, l'Harrier ha fatto la sua comparsa sulla porta-aerei Garibaldi nel 1995 per essere trasferito nella più moderna Cavour nel 2008; il 28 Giugno 1986 il Gruppo Aereo Imbarcati ricevette la bandiera di guerra dall'Associazione Nazionale Marinai d'Italia di Andria.

Con le insegne italiane l'Harrier è stato impiegato nelle seguenti operazioni:

1995,  operazione “United Shield” in Somalia in supporto ai Marines americani e al Reggimento San Marco.
1997, operazione “Alba Neo” acronimo di Albania non Combat Evacuation Operation.
1999, operazione “Allied Force”, intervento NATO in Kosovo
2001, operazione “Enduring Freedom” in Afghanistan.
2006, operazione “Leonte” in Libano.

La Razbam, software house che opera nell'ambito della simulazione aerea  e collabora come terza parte con Eagle Dynamics e Microsoft, è l'azienda che ha sviluppato il modulo AV-8BII “Harrier” per DCS, da ricordare che questa società ha esordito in DCS con il Mirage-2000C e più recentemente ha realizzato il Mig-19P. Per integrare a fondo l'Harrier negli scenari di DCS, la Razbam ha prodotto anche la nave d'assalto anfibio Tarawa e il velivolo AI KC-130 per il rifornimento in volo.

Questo modulo è l'ideale per svolgere missioni CAS, esso integra le potenzialità un aereo e le peculiarità di un elicottero in modo fantastico e avvincente, potremo operare da aeroporti, navi d'assalto anfibie e FARP con un velivolo che è dotato di una sensoristica molto avanzata, sviluppata con particolare attenzione all'impiego in operazioni notturne.

Ovviamente la CAS rappresenta il TASK principe per l'AV-8BII, ma è superfluo dire che si possono svolgere tutte le tipologie di missioni aria terra con armi guidate e non, anche la SEAD non è tabù per questo modulo e se un giorno la Razbam svilupperà la versione Plus, dotata di AIM-120, l'Harrier potrà confrontarsi in combattimenti BVR con i migliori caccia presenti nel fantastico mondo di DCS.

Joint Tactical Operations

Written by Karma on . Posted in Simulatori


 

 

Ogni Giovedì tutti i gruppi del 36° Stormo Virtuale sono impegnati in una missione ufficiale interna.


Le missioni del tipo J.T.O. (Joint Tactical Operations) danno la possibilità ai piloti di mettere a frutto il loro addestramento in quanto vedono coinvolte le diverse tipologie di aeromobile adottati dal 36° Stormo Virtuale.

Per annientare il nemico, gli elicotteristi del XXI Gruppo Tigre collaborano con i potenti A-10C dell'84^ Squadriglia del X Gruppo e con i pericolosissimi SU-25T della 90^ Squadriglia del XII Gruppo, mentre i caccia della 73^ Squadriglia del XII Gruppo sono impegnati a mantenere sicuro lo spazio aereo entro il quale si svolgono le operazioni.


Il tutto si svolge sotto lo sguardo vigile del Mission Control (MC) che utilizzando il modulo DCS:Combined Arms gestisce in tempo reale i vari eventi della missione e coordina i vari pacchetti in volo.


Il risultato è un entusiasmante azione bellica totalmente dinamica e che prende forma attimo dopo attimo!

 


 

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