Presentazione del 36° Stormo Virtuale

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 ...con l'ala tesa a gloria o morte!

 

I piloti del 36° stormo virtuale salutano cordialmente i lettori che per la prima volta leggono questa prefazione illustrativa delle nostre attività di volo.

E' indispensabile al fine di maggior chiarezza, precisare che il nostro Stormo è formato da persone accomunate da una grande passione per il volo militare, ma che, non avendo i fondi per comprarsi un vero caccia, hanno deciso di costituire una comunità virtuale con lo scopo di volare insieme su vari simulatori di volo militare traendo da tutto questo gioia, divertimento, soddisfazione e soprattutto, nuove splendide amicizie!

Innanzi tutto lo stormo virtuale fa riferimento ad uno stormo dell'AERONAUTICA MILITARE realmente esistente, ed al quale rendiamo omaggio e gratitudine per il lavoro di sentinelle che svolgono nei cieli Italiani.


Un cenno storico è il minimo dell'omaggio che possiamo rendergli:


Lo Stormo nasce il 1° Febbraio 1938, sull’aeroporto appena costruito di Bologna-Borgo Panigale. I velivoli impiegati erano bombardieri. Volando con i vecchi SIAI S.81 e con i più recenti S.79, esso prende parte alle prime fasi della II Guerra Mondiale bombardando tra l'altro la base di Malta, uno dei bersagli più ostici del teatro di guerra europeo.

Dal 1941 viene convertito alla nuova specialità di aerosilurante. Fino al settembre 1943 viene continuamente impiegato in azioni sul Mediterraneo Centrale e Occidentale ottenendo diversi successi, il più eclatante dei quali è l’attacco alla corazzata inglese “Nelson”. Dopo l’8 settembre anche il 36° si divide tra coloro che si recheranno al Nord e quelli che resteranno al Sud. L’Aeronautica del Sud raccolse la maggior parte degli aerei e del personale e sotto le insegne cobelligeranti venne creato il 36° Stormo Notturno che svolse, fino al 1945, intense azioni di supporto ai reparti del Regio Esercito che opposero resistenza ai nazisti tedeschi e, in seguito, ai reparti partigiani italiani e jugoslavi che combatterono nei Balcani.
Alla fine delle operazioni di guerra le perdite per lo Stormo risulteranno intense, sia in mezzi che in uomini, lo stormo ha avuto infatti un altissimo numero di onoreficienze. Dal 1 novembre 1948, a seguito delle clausole armistiziali, lo Stormo assume la denominazione di 36° Stormo Trasporti e opera dall’aeroporto di Guidonia (Roma), dove resterà fino alla primavera del 1953, quando verrà trasferito a Latina.

Il 12 giugno 1955 il 36° Stormo viene sciolto e posto in posizione “quadro”. L’acuirsi della “Guerra Fredda” e lo scontro tra l’Occidente e il blocco sovietico furono alla base della prima rinascita del glorioso 36°. Infatti il 1° maggio 1960 viene costituita la 36^ Aerobrigata I.S. (Interdizione Strategica) il cui compito sarà quello di minacciare, con i suoi missili Jupiter, bersagli posti al di là della “cortina di ferro”. La Brigata viene stanziata a Gioia del Colle e le sue basi missilistiche vengono dislocate su tutto il territorio della Murgia. I missili verranno ritirati nel 1963, dopo la “crisi di Cuba” e gli accordi tra John F. Kennedy e Nikita Kruscev.

Il 10 luglio 1963 la 36^ Aerobrigata viene posta in “posizione quadro”. Sulla base di Gioia del Colle restano gli F-86K del XII Gruppo Caccia che, nel frattempo, sono stati trasferiti dalla 4^ Aerobrigata di Grosseto. Il XII opererà dall’aeroporto pugliese in missioni di interdizione dello spazio aereo e, nel 1966, verrà raggiunto dal 156° Gruppo Cacciabombardieri proveniente dal 6° Stormo di Ghedi (Brescia). I due gruppi, con il foglio d’ordini nr. 22 del 1 agosto 1966, ricostituiscono il 36° Stormo. La Bandiera di Guerra del glorioso reparto dell’Aeronautica Militare verrà riconsegnata nella mani del Colonnello Vittorio Zamboni il 14 ottobre 1966.

Il 1°Marzo dell'1999, si aggrega a Gioia del Colle il 21° Gruppo "Tiger" rinforzando l'attività del 36° con i Tornado ADV.

Il 1 ottobre del 2007 viene assegnato allo stormo il velivolo Eurofighter 2000 Typhoon, con il quale i piloti del XII Gruppo Volo assicurano la missione di Difesa dello Spazio Aereo. La transizione verso la configurazione finale, definita nell’ambito della Trasformazione dell’Aeronautica Militare, che prevede lo stormo impegnato come reparto dedito unicamente alla Difesa Aerea Nazionale e NATO, passa attraverso la partenza del 156° Gruppo Volo che, il 1° luglio del 2008, rientra a Ghedi dopo 42 anni di permanenza a Gioia del Colle sotto le insegne del 36° Stormo.

Il 5 gennaio 2009 il 36° Stormo riprende a partecipare al Servizio di Sorveglianza Aerea concorrendo, insieme al 4° Stormo di Grosseto e al 37° Stormo di Trapani, a garantire la Difesa Aerea dello Spazio Aereo Nazionale e NATO. Il 1 luglio 2010 l'arrivo del X Gruppo Caccia Intercettori proveniente dal 37° Stormo di Trapani Birgi, segna il compimento della trasformazione messa in atto dai primi anni 2000.

Il 36° Stormo “Helmut Seidl” ha sede presso l’Aeroporto Militare di Gioia del Colle “Antonio Ramirez”.

Al fine di non annoiare il lettore, questi sono solo accenni abbastanza sintetici sulle attività e la storia del 36° STORMO, per maggiori dettagli ci sono siti dell'aeronautica militare e specialistici del settore facilmente reperibili sulla rete.


VENIAMO A NOI

Il 36° STORMO VIRTUALE ha nel suo motivo di esistere quello di effettuare la simulazione di volo militare. Lo Stormo nasce ufficialmente il 01/10/2012, costituito in buona parte dai piloti della sezione di volo Lock-On del 53° Stormo Virtuale, e da nuovi membri entrati nello sperimentale (nuovostormovirtuale.forumfree.it) che è stato attivo nel 2012, prima della nascita del 36° vero e proprio.

Sia nel 53° che nello sperimentale i nostri piloti sono stati sempre molto attivi nel partecipare ad eventi con altri stormi a livello internazionale, ed infatti lo scopo primo dello stormo e quello di preparare i propri piloti ad un livello di volo che integra i vari pacchetti aria-aria ed aria-terra ad un utilizzo ottimale dei simulatori in uso nell'ambito multiplayer.

Il simulatore di volo che utilizziamo allo stato attuale è DCS: World e in particolare i moduli adottati ufficialmente sono DCS: Flamming Cliffs 3 per il XII gruppo, DCS: A-10C Warthog per il X gruppo, DCS: Ka-50 Black Shark 2 e il modulo di terze parti Belsimtek DCS: HU-1H per il XXI gruppo "Tigre", e infine il modulo di terze parti Razbam DCS: M-2000C per il CLVI gruppo "Linci".
Il cuore del simulatore, DCS: World, da possibilità di editare ed hostare missioni costruite su misura dai membri dello stormo, e questo fa sì che ci sia sempre del materiale nuovo con il quale addestrarsi, sempre più complesso e sempre più stimolante. Ciò non toglie che viene data grande importanza all'addestramento dei neofiti, infatti il regolamento interno dello stormo prevede che ogni pilota abilitato debba fornire supporto ai nuovi arrivati, cosa che viene fatta con grande piacere da tutti. Esistono missioni editate ad hoc per i principianti e di solito essi trovano molto confortevole il programma d'addestramento.

Lo stormo prevede il volo con i caccia F-15C, MiG-29, Su-27ed Su-33, con i bombardieri A-10C e Su-25T, con gli elicotteri Ka-50 e UH-1H e con il multiruolo Mirage M-2000C. Con l'evolversi del simulatore potrebbero essere introdotti nuovi velivoli.

 

Scritto da: =36=Viking

 

 

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